|
|
January 10 Le vacanze natalizie sono agli sgoccioli, è iniziato un nuovo anno ed io comincio a riflettere sul nuovo anno.....un anno diverso strano duro....eh si dall'inizio della prima sessione di esami, alla prospettiva di sacrifici e rinuncie in nome del nostro futuro....mi guardo allo specchio e vedo i miei 20 anni che si avvicinano e mi fa sorridere l'idea di avere tutta la vita davanti e il mondo a me sconisciuto ch si mostra...e allora non mi resta che sorridere e pensare beata me...beati noi......
buon anno gente e sappiate godervi ciò che aveteOctober 17 la prima settimana da universitaria è andata!!!!!un pò di stress, tanto sonno....però Bello! mi piace l'opportunità di stare di condividere con 200 persone quest'avventura, nel bene e nel male!!!!! medicina lo devo ammettere nonostante le mie riserve è affascinante....anche se per ora le lezioni sono solo, si fa per dire, di fisica chimica e statistica....ora aspetto con ansia Anatomia, che sono sicura darò fra sei sette anni, vista la mole di studio. non che le altre ti regalino nulla!!!!sopratt fisica!!!!incrociamo le dita...e coraggio!!!! per il resto ha ragione luana, troppa competizione, magari prima impariamo un pò di medicina e poi ci sbraniamo per entrare negli ospedali, o vogliamo partire prima, per arrivare dilaniati??? baci baci October 08
Anche tu credi di essere una persona moderna? ritieni che la gelosia sia cosa da cavernicoli? ti atteggi con il tuo partner affermando che...Tu si ke sei liberale, di sinistra e progressista?
ma....detto ciò,non credi per niente in quello che dici...?
benvenuto nel club....in realtà fai parte del gruppo possessivi, cavernicoli, gelosoni "rosiconi". è inutile negare questa triste verità!!!!io sto cercando una soluzione...ma in realtà non la voglio proprio trovare. fiera del detto "TRANQUILLO FECE UNA BRUTTA FINE" ora dichiaro, che anche noi cavernicoli dobbiamo far rispettare le nostre ragioni ;-). Signori se ci amate ci accetterete per quello che siamo se no...uguale!!!! October 03 BRUTTE CICCIOSE ED ACIDE...
LA NUOVA FRONTIERA
Che sono un pò bastarda me lo riconosco!!!e questa era la premessa....ora però giungo alla conclusione che le ragazze con tanta ciccia e bruttine sono acide tanto quanto quelle belle.eh si, sarà un caso ma ho notato che coloro che appartengono al gruppo "brutte per antonomasia", non dico di essere bella io, ce l'hanno con il mondo......non è cattiveria ma la mia esperienza è stata qiesta. fatto sta che tali persone, dico, non sarebbe il caso che cambiassero atteggiamento??? essere acidissima è già un problema se sei miss universo, figuriamoci poi....
il fatto è l'autoironia deve esserci, altrimenti non vivi. ciascuno di noi ha i suoi difetti, io ho un seno XXL, che devo fare....ne rido, vivo meglio.hai qualche kilo in più Ironizza, lmeno ti renderai simpatica.....ragazze fate come hanno fatto tutti nella storia ridete di voi stesse....o almeno evitate di fare le acide se in gruppo si fanno battute....
ora lo so che qualcuno si indignerà....problemi vostri . "political correct" è una grande ca**ata...
ciao
September 30
Dal 18 al 26 ottobre a Perugia, c'è la festa del cioccolato(wwww.eurochocolate.com) un evento che per i golosi è imperdibile...io non vi sono mai stata, e volevo sapere da qualcuno di voi, che è stato a Perugia nelle scorse edizioni, come sia. ero interessata all'idea ditemi voi....
September 23 Quando a fine luglio mi sono iscritta al test di medicina, mai avrei pensato di superarlo. In realtà mai avevo davvero creduto di fare il medico...mi faceva troppa impressione dicevo. poi succedo che faccio il test e il 10 settembre...AMMESSA: 49.25!!!!i giorni sono passati, senza riuscire davvero a rendermi conto che sarei diventata un giorno medico, lo si spera!Oggi sentoEmilia, che mi racconta delle disequazioni, i grafici....e capisco davvero che ho abbandonato la MATEMATICA, cui avevo aspirato facendo anche il test di ammissione. L'ascolto e mentre parla capisco che ho fatto la scelta giusta, la matematica sarà sempre una grande passione ma non vorrei mai ke fosse il lavoro della mia vita!!!a me piace qual mondo, la patologia e l'anatomia....la mate,matica è altro un pò come la filosofia...un'ARTE!!!
insomma gente da metà ottobre inizierà il mio cammino a tor vergata,che spero ed auspico si concluda con una laurea in medicina!!!!
ciao!!!!! July 16 CHI SEI PER GLI ALTRI?
1. In quale momento della giornata vi sentite meglio ?
a. la mattina
b. durante il giorno fino a inizio serata
c. la sera tardi
2. Avete un’andatura :
a. piuttosto rapida con lunghe falcate
b. piuttosto rapida con piccoli passi rapidi
c. meno rapida, la testa alta, guardando il mondo negli occhi
d. meno rapida, la testa bassa
e. molto lentamente
3. Quando parlate con qualcuno, voi avete :
a. le braccia incrociate
b. le mani unite
c. una mano o tutte e due sulle anche
d. toccate la persona a cui state parlando.
e. giocate con il vostro orecchio, toccate il vostro mento o vi accarezzate i capelli
4. Quando vi rilassate, siete seduti con :
a. le ginocchia serrate con una gamba di fianco all ’altra
b. le gambe incrociate
c. le gambe distese o rigide
d. una gamba incrociata sotto di voi
5. Quando qualcosa vi diverte veramente, reagite con :
a. un grande scoppio di risa
b. uno scoppio di risa ma non rumoroso
c. un riso discreto
d. un piccolo sorriso
6. In occasione di una riunione, voi:
a. fate un ’entrata rumorosa in modo che tutti vi notino
b. fate un ’entrata discreta guardandovi attorno per trovare qualcuno che conoscete
c. fate un ’entrata tra le più discrete, cercando di passare inosservato
7. State lavorando duramente, siete molto concentrato, e vi si interrompe. Voi...
a. accogliete la pausa con piacere
b. siete estremamente irritato
c. siete il tipo: 'buon viso a cattivo gioco'
8. Quale di questi colori preferite ?
a. rosso o arancione
b. nero
c. giallo o azzurro
d. verde, blu scuro o violetto
e. rosa o verde pallido
f. bianco
g. marrone o grigio
9. Quando siete a letto la notte, durante gli istanti prima di addormentarvi, voi siete...
a. stesi sul dorso
b. stesi sul ventre
c. sul vostro fianco preferito, leggermente raggomitolati
d. con un braccio sotto la testa
e. con la testa sotto le coperte
10. Voi sognate spesso che:
a. state cadendo
b. state picchiando o lottando
c. state cercando qualcosa o qualcuno
d. state volando o fluttuando
e. generalmente avete un sonno senza sogni
f. vostri sogni sono sempre gradevoli
PUNTI
1. a)2 b)4 c)6
2. a)6 b)4 c)7 d)2 e)1
3. a)4 b)2 c)5 d)7 e)6
4. a)4 b)6 c)2 d)1
5. a)6 b)4 c)3 d)5 e)2
6. a)6 b)4 c)2
7. a)6 b)2 c)4
8. a)6 b)7 c)5 d)4 e)3 f)2 g)1
9. a)7 b)6 c)4 d)2 e)1
10. a)4 b)2 c)3 d)5 e)6 f)1
DOPO AVER FATTO IL TOTALE DEI PUNTI
Più di 60 punti :
Gli altri vi vedono come qualcuno da prendere con le molle. Siete percepiti come vanitosi, egocentrici ed estremamente autoritari. Gli altri possono ammirarvi, sperando di assomigliarvi, ma non vi fanno mai confidenze, esitando ad aprirsi troppo con voi.
Da 51 a 60 punti :
Gli altri vi percepiscono come persone decise, caratterialmente forti, piuttosto impulsivi, rapido nel prendere le decisioni, anche se non sono sempre quelle giuste. Siete visti come avventurosi, come qualcuno che prova tutto almeno una volta, qualcuno che tenta la fortuna e ama l’avventura ma che a volte non si accorge della persona che l’amerà per la vita. Gli altri apprezzano essere in vostra compagnia per l’interesse che suscitate intorno a voi.
Da 41 a 50 punti :
Gli altri vi percepiscono come pieno di brio, affascinante, divertente, pratico e sempre interessato, un vero Amico; che è costantemente al centro dell’attenzione, come a scuola, a lavoro o in altri luoghi pubblici, ma sufficientemente equilibrato da non montarsi la testa. Vi vedono come persone gentili, cortesi e comprensivi; qualcuno sempre pronto a rialzare loro il morale e ad aiutarli. Che ama per sempre, anche in silenzio a volte, per non turbare la persona per cui vive preferendo la sua sofferenza a quella altrui, che non si arrende mai. Che darebbe qualunque cosa per aiutare un amico. Che non potrebbe vivere senza la persona che ama. Una persona che rimane per sempre nel cuore degli altri.
Da 31 a 40 punti :
Gli altri vi percepiscono come ragionevole, premuroso, sognatore. Siete visti come persone intelligenti, generosi, ma modesti... Non come persone che fanno amicizia troppo velocemente o facilmente, ma estremamente leali verso gli amici e da cui attendete la stessa cosa ma che non riesce ad accorgersi che la persona che vi ama davvero vi è più vicino di quanto possiate immaginare... che vi amerà con passione per tutta la vita. Coloro che hanno la fortuna di conoscervi veramente si rendono conto che è difficile tradire la fiducia che voi riponete in loro, ma anche che sarà necessario molto tempo per riguadagnarsela. Date assolutamente amicizia a chi la cerca in voi...
Da 21 a 30 punti :
I vostri amici vi percepiscono come troppo perfezionisti, un po’ maniaci. Vi vedono come qualcuno di meticoloso e molto prudente, regolare e sgobbone. Sarebbero molto sorpresi di vedervi fare qualcosa di impulsivo o un colpo di testa, attendono che voi esaminiate accuratamente ogni cosa da tutti gli angoli prima di prendere una decisione. Pensano che questa attitudine sia dovuta in parte alla vostra natura prudente.
Meno di 21 punti :
La gente vi trova timidi, un bel po’ nervosi e indecisi, persone che hanno sempre bisogno di attenzione, che hanno sempre bisogno di qualcuno per prendere le decisioni e che non possono impegnarsi in niente e con nessuno. Vi vedono come angosciati, che vedono dei problemi dappertutto anche laddove non ve ne sono. Certe persone vi trovano perfino noioso. Solo coloro che vi conoscono veramente sanno che non lo siete.
Da 21 a 30 punti :
I vostri amici vi percepiscono come troppo perfezionisti, un po’ maniaci. Vi vedono come qualcuno di meticoloso e molto prudente, regolare e sgobbone. Sarebbero molto sorpresi di vedervi fare qualcosa di impulsivo o un colpo di testa, attendono che voi esaminiate accuratamente ogni cosa da tutti gli angoli prima di prendere una decisione. Pensano che questa attitudine sia dovuta in parte alla vostra natura prudente.
Meno di 21 punti :
La gente vi trova timidi, un bel po’ nervosi e indecisi, persone che hanno sempre bisogno di attenzione, che hanno sempre bisogno di qualcuno per prendere le decisioni e che non possono impegnarsi in niente e con nessuno. Vi vedono come angosciati, che vedono dei problemi dappertutto anche laddove non ve ne sono. Certe persone vi trovano perfino noioso. Solo coloro che vi conoscono veramente sanno che non lo siete. July 09
Un sorriso
Un sorriso non costa niente e produce molto arrichisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo da.
Dura un solo istante,
ma talvolta il suo ricordo è eterno.
Nessuno è così ricco da poter farne a meno,
nessuno è abbastanza povero da non meritarlo.
Crea la felicità in casa,
è il segno tangibile dell'amicizia,
un sorriso da riposo a chi è stanco,
rende coraggio ai più scoraggiati,
non può essere comprato, ne prestato, ne rubato,
perchè è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.
E se qualche volta incontrate qualcuno
che non sa più sorridere,
siate generoso,dategli il vostro,
perchè nessuno ha mai bisogno di un sorriso
quanto colui che non può regalarne ad altri. May 20 Testimoni di geova a casa.
mai nella mia vita avevo parlato con uno di loro ed affermo di non essermi mia persa nulla. si perche non c'è nulla di peggio della bibbia in mano ad un gruppo di ignoranti bigotti. voi poveri illusi che avete buttato anni della vostra vita a studiare l'evoluzione...non avete rispettato ciò che è scritto sulla bibbia: adamo eva e la mela, ops il frutto!!!!povero darwin, un eretico!!!!! mentre il sangue è peccato così come la donazione degli organi........penso di non aver mai sentito tante amenità in pochi secondi va bene la religione, per chi coi crede, ma questa è pura FOLLIA....non credevo che ci fosse gente che ci credesse davvero. ma questo è niente se non si pensa che sono gli stessi che obbligano limitano la libertà dei figli, <sono i miei figli e fanno quello che dico io>!!!!!!!
ALLUCINANTEApril 28 PENSACI, GIACOMINO!
di Luigi Pirandello con Enzo Vetrano e con Giuliano Brunazzi, Ester Cucinotti, Eleonora Giua, Antonio Lo Presti, Giovanni Moschella, Francesco Pennacchia, Stefano Randisi, Margherita Smedile luci Maurizio Viani scene Marc’Antonio Brandolini regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi
E’ uno dei testi più attuali e commoventi di Pirandello, con il quale due tra le voci più interessanti della scena contemporanea si confrontano, firmando una regia a quattro mani. Morale ed umoristica, intrisa di grottesca comicità, la commedia è ritagliata su un personaggio che affronta l’ipocrisia del mondo senza la maschera del ruolo sociale ma che, fatalmente, vede intrappolata la sua “non famiglia” negli stessi meccanismi contro i quali combatte. Ironico ed irriverente, il testo innesca una riflessione sul valore sociale della famiglia. Al protagonista, un anziano professore anticonformista, è affidato un messaggio tanto profondo da renderlo una delle figure più riuscite del repertorio pirandelliano. Il suo matrimonio con la giovanissima Lillina, figlia del bidello della scuola e incinta di un suo ex alunno, Giacomino Delisi, diventa lo strumento di una battaglia morale contro l’ipocrisia. La “famiglia aperta” che, incurante delle voci della gente, il professore crea, protegge e difende, rimanda a un’etica concreta, emotiva, che punta il dito contro le consuetudini vigliacche di una società votata più all’apparenza che alla sostanza. March 23
PROCESSO A DIO
Dal 26 Febbraio al 16 Marzo al Teatro Valle di Roma, Ottavia Piccolo interperta Elga Firsch per la regia di Sergio Fantoni. 1945, campo di sterminio di Maidenek in Polonia. A pochi giorni dalla liberazione, Elga Firsch, in scena Ottavia Piccolo, prima di lasciare per sempre il luogo della sua prigionia, trasforma la tragedia vissuta sulla propria pelle nella irrinunciabile necessità di affrontare Dio a viso aperto, pretendendo un risarcimento per le atrocità viste e subite. E’ un testo di straordinaria lucidità che raccoglie la sfida di affrontare la domanda più irresolubile della storia dell’umanità: dov’è Dio quando i suoi figli vengono perseguitati e sterminati?
la mia: UNO SPETTACOLO DAVVERO TOCCANTE CHE MI HA TOCCATO NEL PROFONDO....CREDO LO SPETTACOLO PIù BELLO DELLA STAGIONE FIN ORA VISTO
February 21 io e danilo sia mo stai ultimamente a vari spettacoli teatrali e quindi ho deciso di farvi una breve descrizione così da avere anche il vostro parere
| All’Argentina le “Tre sorelle” di Cechov
|
|
|
Massimo Castri rilegge l’opera del maestro russo (nella foto) e apre così la stagione al Teatro di Roma di Toni Colotta
Si inaugurano nella Capitale i grandi giochi del teatro con l’inizio delle stagioni maggiori, dopo la kermesse estiva delle "feste". Apre i battenti l’Argentina del Teatro di Roma con un Cechov tutto nuovo: «Tre sorelle» con la regia di Massimo Castri, tra le personalità più innovative e rigorose. Da lunedì primo ottobre, con repliche fino al 27.
Da quando questo testo nel 1901 fu scritto e subito rappresentato l’impronta registica sul palcoscenico lo ha sempre fortemente caratterizzato. Primo ad apporla fu il grande Stanislavskij, così incisivo da scontentare lo stesso autore. E nella galleria europea degli interpreti spiccano altri sommi, da Visconti a Kreica, Nekrosius, Ronconi, con altrettante "riletture".
Il punto focale è il senso della raffigurazione di una realtà umana - che gira attorno alle tre sorelle della provincia russa - piatta, invasa dalla noia e dalle ambizioni deluse. Eppure potente nell’espressione. È una commedia, sosteneva lo scrittore. Per altri invece un dramma di cose dette e non dette. Per Castri c’è in quelle battute il tragico di un mondo in crisi di transizione, senza mete sicure: «Il testo più duro e più bello di Cechov, che parla di noi a distanza di un secolo».
|
la miA. lo spettacolo molto ben raffigurato si dilunga in modo talvolta eccessivo nel secondo atto, a fronte anche di una durata non indifferente.
Moby Dick
Epico, onirico, faticoso. Ma anche cupo, lento, moderno. La messa in scena di Latella del Moby Dick al teatro Argentina di Roma è tutto questo insieme. Epica è la ricerca della conoscenza di cui la Balena Bianca, Moby Dick, è una metafora; eroica ricerca, perché la dolorosa avventura oceanica di Achab-Albertazzi e dei suoi marinai è il racconto dei sommovimenti interiori che tale ricerca produce. Una ricerca onirica, fatta di quel materiale di sogno che il SuperIo-Ismaele sorveglia e accompagna. Una messa in scena complessa, caratterizzata da una forte componente moderna e da un adattamento che ha enfatizzato il rapporto con la letteratura del viaggio, come quello, recitato sul palco, di Dante che scende all’inferno. E Achab è quell’uomo che scende all’Ade di un rimosso che costantemente riaffiora, (la cabina biblioteca sempre illuminata) accompagnato da Ismaele che è Virgilio, l’alter-ego dello scrittore cui Melville affida le proprie riflessioni scientifiche e filosofiche, rendendo il viaggio un’allegoria e al tempo stesso un’epopea. Se però Ismaele è Virgilio, Achab non è solo Dante. Achab è anche l’Ulisse di Joyce coi suoi flussi di coscienza, è l’Ulisse di Omero che intimamente e nascostamente dispera di trovare la strada che lo porterà a casa, non una dimora fisica ma un luogo della mente raggiungibile solo con l’appropriazione cannibalistica della balena-conoscenza. In una caccia simbolica testimoniata dalla presenza di Quipeg, il ramponiere cannibale cui nel romanzo fu affidata la segreta arte di giungere alla verità.
L’archetipo narratologico del viaggio, un viaggio che è innanzitutto interiore, è quindi la cifra anche di questa rappresentazione del romanzo di Melville, dove il capitano, il “Kubernete”, il capitano-timoniere, il condottiero, ha apparentemente il compito di portare in meta l’equipaggio, bravi attori che costruiscono la scena ai due personaggi principali Achab e Ismaele, epperò la cui meta non è l’approdo ma la ricerca. Solitaria. In questa passione divorante di un capitano mutilato della gamba dalla balena assassina, allegoria del dolore prodotto dalla conoscenza, non c’è infatti posto per i comprimari, gli ufficiali e i ramponieri sono strumenti, e potranno godere di un trecentesimo o di un settecentisimo dei proventi della caccia alla balena. L’uomo di fronte alla ricerca della verità è sempre solo.
Un’opera di grande fisicità, di energia, forza, anche nella rappresentazione della fisicità rovesciata del corpo storpiato e stanco del capitano Achab-Albertazzi, malfermo sulle gambe dopo la prova teatrale, che non avrebbe forse avuto bisogno della coreografia muscolare dei marinai che si lanciano vicendevolmente piatti e bicchieri, per rappresentare i momenti della socialità coatta e della festa nello spazio angusto della nave. Barocca, struggente e ricercata la musicalità affidata all’interprete di Quipeg e ottima l’intuizione di un tappeto di travi che obbliga gli attori a mimare l’equilibrio incerto sulla tolda del Pequod, la mitica baleniera di Nantucket. Anche qui una metafora di quanto incerto, solitario e pericoloso è il cammino degli uomini verso la conoscenza.
LA MIA: sarà che la mia giovane età, sarà che mi aspettavo un capolavoro moby dick l'ho trovato molto molto pesante. certo non banale, magari profondo ma non ha attirato a mia attenzione nemmeno fino alla sufficenza
LA STORIA DELLA BAMBOLA ABBANDONATA.
La fondazione del Piccolo Teatro di Milano compie sessant’anni. Per questa occasione e in ricordo di Giorgio Strehler (a 10 anni dalla sua morte), lo stabile lombardo sbarca dal 12 dicembre al 6 gennaio, al teatro Valle di Roma per lo spettacolo ‘La storia della bambola abbandonata’ tratto dalla favola di Bertolt Brecht e Alfonso Sastre.
Si tratta di una fiaba indirizzata ai bambini, spiegata in maniera comprensibile e stimolante, che ha come protagonista Lolita una bimba ricca che abbandona (ma poi la rivorrà indietro) la sua bambola ritrovata dalla povera Paca.
LA MIA: cosa si vuole d pù? se i bambini e non solo andassero a vedere questo spettacolo ho la netta sensazione che il mondo sarebbe decisam ente migliore....
|
"Il ventaglio" di Goldoni
|
|
|
|
La premiata ditta Piccolo Teatro di Milano porta in scena la commedia all'Argentina, con la regia di Luca Ronconi di Toni Colotta
Chi ha la compiacenza di leggere le nostre cronache non ce ne abbia se torniamo su Goldoni. Ancora sul suo estremo soggiorno parigino, dopo l’abbandono di Venezia per insopportabilità delle resistenze opposte alla sua riforma in senso realistico. Lo stimolo a riparlarne viene dalla rappresentazione de “Il ventaglio” all’Argentina della premiata ditta Piccolo Teatro di Milano, con la regia di Luca Ronconi che ne è il consulente artistico.
Il grande veneziano, che da Parigi scrisse questa commedia per la sua città, ha sempre il potere di catturarci con la forza inventiva. Ma c’è di più, e lo troviamo giusto ne “Il ventaglio”: l’«officina» del commediografo è così ricca di risorse che crea codici espressivi diversi per ogni opera. Altro che Goldoni ripetitivo, incipriato e lezioso. Registi del peso di Visconti, Squarzina, Strehler hanno squarciato questo involucro appioppatogli da una certa tradizione interpretativa. Ronconi non da meno opera in profondità. Ha a che fare con una divertente commedia d’amore, in apparenza soltanto un esatto meccanismo di dialoghi intorno al ventaglio che passa di mano in mano. Ma dentro vi gorgoglia la vita vera, e con la sua regia esaspera i personaggi con gestualità «musicale», dilata i tempi e fa intravedere uno sfondo tragico, fino all’acme di una tempesta autentica, che si placa nell’ottimismo. Attrici e attori assolutamente superlativi. LA MIA in uno spettacolo dalle scenografie eccezionali,noi spettatori siamo stati catturati dalla magnificenza dello spettacolo. un Ronconi superlativo che trasmette la passione per l'arte teatrale
| Inventato di sana pianta, di Luca Ronconi
| |
|
Inventato di sana pianta Gli affari del barone Laborde
|
lunedì 18 febbraio 2008 di Francesco Lucioli
|
La Vienna di primo Novecento era molto più di una città mitteleuropea: era un calderone in fermento, una fucina di talenti, un luogo di incontro (e spesso di scontro) fra opposte visioni del mondo, della realtà, della politica, dell’arte e della cultura. Mentre Freud metteva per la prima volta sul suo lettino l’inconscio e la sessualità, gli espressionisti traducevano nelle tinte scure e marcate delle loro tele i sogni e le rimozioni; mentre uomini senza qualità iniziavano a percorrere le pagine del romanzo del nuovo secolo, i salotti borghesi allestiti sui palcoscenici teatrali scricchiolavano sotto il peso di nuove pulsioni e di inconfessabili passioni. In questo panorama così ricco e stimolante, un industriale di nome Hermann Broch decise di dedicarsi alla scrittura, decise di rappresentare sulla carta i meccanismi impazziti della società del suo tempo. Inventato di sana pianta, ovvero Gli affari del barone Laborde è il doppio prodotto di un uomo d’affari e di un drammaturgo: il primo racconta una storia, il secondo le dà vita; il primo descrive i personaggi, il secondo li anima; il primo parla di denaro e tentati suicidi, il secondo di intrecci erotici. In questa commedia degli equivoci, in cui tutti non si spacciano per altro che per quello che sono veramente, la Finanza (quella vera, non la Guardia di Finanza) entra in teatro per cercare di fare un po’ d’ordine. E ne rimane fatalmente invischiata. O, viceversa, è la finzione teatrale a finire nella rete dell’Economia? In fondo, sembra dire Broch quasi strizzando l’occhio all’attualità, cambiando i fattori, il prodotto non cambia: se la finzione domina entrambi questi mondi così apparentemente lontani, si può ridere dell’uno come dell’altro senza rimetterci nulla.
Luca Ronconi ordina allo scenografo Marco Rossi un albergo insieme minimalista e lussuosissimo, una struttura bianca glaciale, alternativamente illuminata da luci più o meno suffuse, che si eleva su due piani, quello d’ingresso e quello delle stanze. Il risultato è un allestimento che si sviluppa in altezza – più e prima che in larghezza e profondità – costringendo gli interpreti a salire e scendere continuamente due rampe di scale che assumono il ruolo tradizionalmente svolto dalle porte nel vaudeville: l’andirivieni di porte e finestre che si aprono e si chiudono, di personaggi che entrano e che escono dalla scena, viene infatti sostituito da questa struttura completamente aperta, a vista, ulteriore rappresentazione del livello di totale (dis)simulazione che caratterizza il testo di Broch. In questo albergo un truffatore e la sua compagnia, un bancario, sua figlia e il fidanzato tentano, contemporaneamente, di suicidarsi. Dal fallimento di questa azione proemiale prende vita l’azione teatrale: il teatro come contraltare alla morte, come antidoto alla morte. O come nuova forma di vita. Dal dramma alla risata, dalla tragedia alla commedia. La ragione del drammatico incompiuto gesto è il fallimento economico per alcuni dei protagonisti, un profondo senso di delusione per la figlia del bancario. L’unico a non volersi togliere la vita è il truffatore, il sedicente barone Laborde, un apparente ciarlatano imbroglione, che si rivelerà come il vero salvatore e il vero protagonista della vicenda. In un mondo in cui tutto funziona al contrario, in cui si può ridere del denaro, in cui si può fare teatro sulla Finanza, un mondo in cui i dirigenti di banca vanno a braccetto con i mascalzoni, in cui le truffatrici si sposano con i direttori d’albergo e gli arrampicatori sociali hanno la peggio su chi si ingegna per raccimolare qualche soldo, può anche succedere che la principessa di turno si innamori del bandito e voglia fuggire con lui.
Inventato di sana pianta racconta ciò che non si vede, la sottile relazione esistente fra potere e sesso, fra amore e interesse, svela i fili invisibili che muovono le azioni e i meccanismi segreti che guidano le passioni. E lo fa con ironia, con l’arma bianca della comicità, della battuta a fior di labbra, del dialogo serrato, breve ma incalzante. Non c’è bisogno di porte che si aprono e si chiudono perchè il vaudeville è tutto qui, nella costruzione verbale (e verbosa) di questa commedia intellettuale che non si vergogna di esserlo. Intellettuale il testo, intellettuale il direttore generale Ronconi, che la dirige come una vera e perfetta multinazionale, in cui tutto funziona secondo gli orari e i tempi previsti, in cui le scale entrano e escono con regolarità, le luci si accendono e spengono con puntualità cronometrica, i saloni si preparano e si disfano per incontri d’affari d’alto livello. Protagonisti non sono managers in doppio petto o rampanti donne in carriera, bensì uomini e donne di mezza età, vestiti e truccati secondo la moda degli anni ’30, in revival del vintage d’autore. Il barone Laborde è un sempre perfetto Massimo Popolizio, che presta voce e, soprattutto, volto all’artista della truffa finanziaria e dell’inganno erotico: puntuale il gesto, compiaciuta la recitazione ricca di tic e cincischiamenti, minuziosa, talvolta nevrotica la mimica facciale, un regalo speciale solo per lo spettatore delle prime file. Al suo fianco un inedito Massimo De Francovich nel ruolo di un direttore di banca ligio e severo ma, al contempo, forse con un eccesso di leggerezza interpretativa, anche pronto a svagarsi e a trovare soluzioni alternative alla banca rotta. Giustamente opposte le due interpreti femminili, la rigida e algida figlia del bancario (una quasi diafana Pia Lanciotti) e la più frizzante truffatrice interpretata da una mediterraneaAnna Bonaiuto. Tra battute a denti stretti e botta e risposta per intenditori di alta finanza, Inventato di sana pianta cede un po’ della facile ironia da commedia leggera (forse anche per le quasi due ore e mezza di spettacolo) per acquistare un’aurea di più aulica dignità. Il sentimento si sacrifica sull’altare dell’Economia, la passione indietreggia davanti al potere e all’interesse, il drammaturgo lascia il posto al regista. È questo il prezzo dello spettacolo, questo il costo dell’arte?
Inventato di sana pianta ovvero Gli affari del barone Laborde Di Hermann Broch Traduzione di Roberto Rizzo Regia di Luca Ronconi Scene di Marco Rossi Costumi di Jacques Reynaud Luci di Gerardo Modica Musiche a cura di Paolo Terni Con Massimo De Francovich, Pia Lanciotti, Massimo Popolizio, Anna Bonaiuto, Giovanni Crippa, Giacinto Palmarini, Luca Criscuoli, Davide Vaccaro, Gabriele Ciavarra, Riccardo Lionelli Al Teatro Valle di Roma, dall’11 al 24 febbraio 2008
LA MIA Ronconi deve confrontarsi con quello che è IL VENTAGLIO, è questo non era fecile. lo spettacolo risulta molto interessante e suggestivo. | | November 18 Il vero amore non lascia tracce
Come la bruma non lascia sfregi Sul verde cupo della collina Così il mio corpo non lascia sfregi Su di te e non lo farà mai
Oltre le finestre nel buio I bambini vengono, i bambini vanno Come frecce senza bersaglio Come manette fatte di neve
Il vero amore non lascia tracce Se tu e io siamo una cosa sola Si perde nei nostri abbracci Come stelle contro il sole Come una foglia cadente può restare Un momento nell'aria Così come la tua testa sul mio petto Così la mia mano sui tuoi capelli
E molte notti resistono Senza una luna, senza una stella Così resisteremo noi Quando uno dei due sarà via, lontano
October 15 COSì E' FINITA UN'AMICIZIA
Diciamolo pure ci sono cose che pensiamo siano per sempre, i diamanti?, si certo, ma anche altro....ci sono coppie indissolubile, che procedono spedite per anni anni e anni, ma ci sno anche amicizie che malgrado durino da anni ad un certo punto finiscono...finiscono perchè si cambia, perchè si è troppo diversi e alla fine la rabbia prende il sopravvento sull'affetto, e le cativerie sugli anni.....così è stato anche per noi, perchè tanto alla fine è inutile cercare di aggiustare per l'ennesima volte le mille fratture che si erano create. Lucrezia e Fabiana, amiche-sorelle per 8 anni,che non sono più amiche lo so sconvolge abbastanza, e non si tratta di un litigio momentaneo ma di una decisione irrevocabile, troppo diverse, troppo distanti tanto da darsi l'addio via messanger...così è gente!ed è intile dire le mie motivazioni, ciò di cui l'accuso, non è il caso....e non per lei ma per me, per nn dover mettere in piazza quello che è ed era...quello che si sperava che fosse!!! certo è u n pezzi di storia, ma del resto il passato è passato....mi ha chiesto rimaniamo amiche? in quel momento ho risp si ma ora come ora è obiettivamente impossibile, perchè nn si può è naturale vengono prima le parti negative....ora ciascuna per la propria strada dicendosi al massimo...CIAO!September 13 NOOOOOOOOOOOO! ebbene sono finite le vacanze, vi assicuro che non è un brutto incubo ma una tremenda verità da oggi è ricominciata la scuola........il 3°liceo, quindi ci aspetta la maturità, lo studio...ma anche il campo scuola, le uscite, le risate, insomma l'insieme di tutti quei momenti che costituisco l'ultimo anno del liceo. la scuola è quella di sempre un pò fatiscente ma nel verde del parco di villa sciarra, tanti nuovi ragazzini del ginnasio, che non consci di quello che aspetta loro hanno scelto divenire, i prof mezzi matti ma esigenti... e poi io, come sempre o più di sempre alla ricerca del tempo per ottemperare ai mille impegni, sempre un pò distratta e molto ritardataria....eppure non me ne pento, avrei potuto sceglire una via più semplice, rinunciare al lavoro ad allenare, scegliere una scuola meno complessa ed invece no,e alla fine tirate le somme sono felice, mi sento completa, autonoma, forte e fiera e seppure non uscirò con 100, potrò comunque dire di essere cresciuta e di aver imparato a sacrificarmi x qll ke voglio e a lavorare per ottenerlo.....
AUGURO A TUTTI VOI UN BUON ANNO SCOLASTICO..... August 21
anche a noi povere comune mortali succede che qualcuno ci scriva cose del genere....mi ci sono voluti 18 anni però
August 16
Ho compouto 18 anni da circa una settimana, e il mondo al momento mi sembra molto simile al solito. io a casa e gli altri in ferie anche se quest anno forse riuscirò a cambiare qualvosa della mia vita. chi lo sa. ora la cosa che vorei tanto sarebbe la patente, ma quando la prendo?forse rimanderò di un anno il tanto agognato passo, tanto la macchina è off limits. visto che a voi dei mie buoni propositi non im porta nulla, comincio a far circolare la voce che molto probabilmente il 15 farò la festa, per cuiu cercate di liberarvi, perchè vorrei tanto vedere com'è fare una festaa settembtre con un pò di persone.....grazie di tutto e buona estate!!!! August 11
Finalmente dopo tanto penare sono arrivati..... ed il 10 -08-07 è finito,...oggi si torna alla vita normale...ieri è tata una giornata emozionante: telefonate,sms da persone inimagginabili, fiori recapitati a domicilio, regali stupendi e...la pioggia!!incredibile ma vero ad agosto, il 10 agosto, piove e fa freddo!!!tempo bastardo! il fatto è ke nn cambia assolutamente niente. se non che ora av rò il mio conto bancario, potrò prendere la patente e sopratutto sarò responsabile delle miee azioni. da ieri io per la legge sono adulta!!!!!!!e vabbè...per ora mi limiterò a cxercare il tempo per prendere la patente!!!!
July 30 SONO TORNATA! EBBENE SI DOPO CIRCA 20 GG DI VACANZE E DUNQUE DI MARE MI RITROVO CATAPULTATA NELLA VITA NORMALE. io fisicamente soono qui ma con la testa aòtrove...si sa il ritorno alla realtà è una tristezza...sopratutto immagino che riacquistero il chiletto perso, magari con gli acquisti, in poco tornerò color mozzarella e mi tocca anche cominciare a studiare...che trstezza!!
|